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Partito il Trofeo Italiano Amatori 2014, programma dimezzato
17/04/2014

In segno di lutto per la tragica scomparsa del pilota Emanuele Cassani, l’organizzatore del trofeo Daniele Alessandrini ha differito ad oggi l’invio del comunicato stampa relativo alle gare disputate prima dell’incidente.

 

Trofeo Italiano Amatori 2014

www.trofeoitalianoamatori.it

 

COMUNICATO STAMPA

 

A Misano manifestazione interrotta in seguito ad un tragico incidente

Partito il Trofeo Italiano Amatori 2014, programma dimezzato

Nelle gare regolarmente disputate si sono imposti Quinto e Fiorucci

 

In allegato, nelle immagini free-copyright di Oliver Fotoagenzia, alcuni protagonisti del 1° round del Trofeo Italiano Amatori 2014

 

 

Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” ha ospitato il primo round dell’edizione 2014 del Trofeo Italiano Amatori, da dieci anni l’unico campionato nazionale di motovelocità riservato ai non-professionisti.

Purtroppo la manifestazione, che porta la titolazione di Coppa Italia, ha vissuto un epilogo tragico a causa di un incidente, verificatosi in un’altra formula, in cui ha perso la vita un giovane pilota, Emanuele Cassani.

In seguito al fatto, la Federmoto,  l’Autodromo e gli organizzatori dei vari trofei della Coppa Italia, di comune accordo, hanno annullato il programma e con esso le gare che avrebbero preso il via dopo quella interrotta.

Del Trofeo Italiano Amatori si sono dunque regolarmente disputate le classi 600 e 1000 Avanzata che hanno visto, rispettivamente, le vittorie di Nicola Quinto (Honda) e Fabrizio Fiorucci (Ducati).

Le classi 600 e 1000 Base inizieranno il proprio cammino 2014 a cominciare dalla seconda prova, in calendario il 31 maggio e 1 giugno a Vallelunga.

A conquistare le pole position, al termine della giornata di qualificazioni, erano stati, rispettivamente, il sedicenne milanese Alessio Terziani (1’47”8) davanti all’abruzzese Alessio Gallucci ed all’altro sedicenne Jacopo Gini, tutti esordienti e su Yamaha, ed il trentenne emiliano Daniele Romani (Kawasaki, 1’46”8), iscritto come wild card, davanti al padovano Timmi Polcan (Honda) ed al toscano Gabriele  Polidori (Honda).

 

600 AVANZATA – Nicola Quinto (Honda),

professionista milanese di 36 anni, si aggiudica la gara d’apertura della classe 600 Avanzata del Trofeo Italiano Amatori. Quinto, al quarto anno di competizioni, è al suo primo successo importante. La vittoria è arrivata al termine di un lungo inseguimento nei confronti del poleman Stefano Brancher (Yamaha) che ha mollato al terzultimo giro, a causa di un affaticamento delle braccia, tanto da essere stato superato anche da Mirco Temporini (Yamaha) e da Benedetto Noberasco (Ducati); al ligure, campione uscente, va sicuramente lo scettro del più sfortunato, per essere stato costretto all’abbandono all’ultimo giro, quando era secondo, a causa della rottura del motore.

Allo spegnersi del semaforo è il ventinovenne bellunese Brancher, già protagonista di varie edizioni del trofeo, a scattare al comando del serpentone dei piloti, con in scia Quinto, Noberasco che partiva con l’ottavo tempo, poi a seguire il torinese Alessio Bronzini, il parmense Giovanni Riu, entrambi su Yamaha, e il senese Francesco Varanese (Honda).

Brancher sembra riuscire ad allungare ma dietro si incolla Quinto, poi un terzetto racchiuso in appena un secondo e un po’ più staccato il pontino Mirko Temporin che, dopo aver realizzato il secondo tempo in prova, non era riuscito a mantenere la posizione al momento dello start.

Si procede in questo modo fino metà gara, quando Temporin, dopo avere recuperato il ritardo iniziale, si inserisce di forza nel gruppetto degli inseguitori, mentre in testa Brancher sente ormai il fiato di Quinto sul collo: i due ingaggiano un duello che dura un paio giri, fintanto che il lombardo sfodera il giro più veloce, abbattendo il muro dell'1'45" e passa a condurre, approfittando dell’affaticamento del battistrada, passa a condurre. Dietro, Noberasco stacca il giro veloce della gara e in breve ha la meglio sul gruppetto degli inseguitori e sullo stesso Brancher, andando a prendere la seconda piazza fino ad insidiare il leader della corsa Quinto.

Si arriva all’epilogo, con Noberasco che, a mezzo giro dal termine della gara, rompe il motore ed è costretto a mettersi mestamente da parte, lasciando la seconda piazza a Temporin che alla tornata precedente aveva superato Brancher.

Sul traguardo dell’ultimo giro transitano quindi nell’ordine: Quinto, Temporin, Brancher, Riu e Taglialatela che nel finale ha avuto la meglio su Varanese.

 

1000 AVANZATA – Il marchigiano Fabrizio Fiorucci (Ducati)

, che lo scorso anno aveva lottato fino all’ultima gara per il titolo della classe Base con Edoardo Finotti (poi vincitore), si è imposto a mani basse nella prima prova della 1000 Avanzata. L’unico ad avere impensierito il quarantaseienne pilota di Fano è stato il poleman Heikki Zaffelli (Honda), costretto al ritiro alla conclusione del terzo giro per la rottura del cambio. Uscito di scena Zaffelli, per Fiorucci è stata una cavalcata solitaria fino la bandiera a scacchi.

Al via Fiorucci stacca perfettamente, superando il migliore in prova Zaffelli

che però non molla e si mette alle sue costole. I due procedono di concerto, racchiusi in un fazzoletto e fanno il vuoto alle spalle, tanto che il primo giro si chiude con la coppia di testa che ha oltre quattro secondi di vantaggio sul quarantenne milanese Fabrizio Orlando (BMW), il quale precede il comasco Denis Pilisi (Kawasaki), il sorprendente gentlemen fiorentino Dante Del Vecchio (BMW) e il bergamasco Roberto Corno (Ducati).

Come detto, il colpo di scena che toglie incertezza alla gara arriva al termine del terzo giro, quando Zaffelli prima rallenta vistosamente e poi si ferma ritirandosi. A questo punto Fiorucci si limita a controllare la gara, anche se continua a viaggiare con un passo veloce, mentre Pilisi, secondo, cerca di mantenere le dovute distanze dagli inseguitori, in particolar modo su Orlando con il quale sarà protagonista nel finale di un bel duello.

Ci si avvicina all’epilogo della corsa con il battistrada imprendibile, la lotta per il secondo posto fra Pilisi e Orlando e poi Del Vecchio che comincia a sentire la stanchezza ed ha le braccia rigide, ma vanta ancora tre secondi sull’immediato inseguitore, il torinese Paolo Menossi (BMW).

Lo sventolare della bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Fiorucci con sei secondi di vantaggio su Orlando che all’uscita dell’ultima curva riesce a ribaltare la situazione, avendo la meglio su Pilisi; quarto chiude un entusiasta Del Vecchio, poi quinto Menossi.

 

 Ufficio Stampa

14 aprile 2014

 

Rif.:     Diego Mancuso, 347 7593717

Celso Pallassini, 328 8326609