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Trofeo Italiano Amatori ad Imola tra le insidie del maltempo
11/06/2013

IMOLA - Puntualmente, come annunciato dalle previsioni meteo, quasi tutte le gare del secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2013, disputate all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, si sono svolte con pista bagnata, situazione che ha influito sul loro andamento e sulle classifiche finali.

 

Ad aggiudicarsi la tappa imolese del campionato di velocità riservato ai non professionisti, che per la prima volta ha avuto come teatro la pista in riva al Santerno sono stati il ligure Federico Napoli (Kawasaki) nella classe Pro K Cup 600, il reggiano Yuri Vacondio (Honda) nella Pro K Cup 1000, il pescarese Mario Guarracino (Honda) nella 1000 Avanzata, il marchigiano Fabrizio Fiorucci (Ducati) nella 1000 Base e il savonese Benedetto Noberasco (Ducati) nella 600 Avanzata.

 

Nonostante i continui cambiamenti delle condizioni della pista, impeccabile il comportamento dei pneumatici Metzeler Racetec Interact, la monogomma dell’intero trofeo, che si sono perfettamente adattati alle varie situazioni del fondo stradale.

 

Il maltempo fa saltare il banco della Pro K Cup 600 che apre il programma del secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2013. L’asfalto intriso d’acqua da un precedente temporale e la pioggerella che continua a cadere al momento dello start rimescolano le carte, facendo uscire un risultato imprevedibile. La vittoria va al ventitreenne ligure Federico Napoli (Kawasaki)

dopo l’esclusione dalla classifica per irregolarità tecnica, della wild card Michele Cima (Yamaha) che aveva condotto per gli ultimi quattro giri; al comando si era alternato anche il diciottenne neozelandese Jake Lewis (Honda), altra wild card, per le prime due tornate.

La pista bagnata ha annullato le velleità del poleman Giacomo Luminari (Honda), partito molto bene, poi sopravanzato da Lewis ma rimasto fuori gioco fin dalla seconda tornata, di Nicola Andolfatto (Kawasaki), partito dalla prima fila con una moto rimessa insieme durante le notte dopo una scivolata in prova, ma anche della sorprendente Avalon Biddle, anche lei neozelandese, 20 anni, in Italia grazie al progetto di promozione Wil Sport Managment, supportato da Tecnica Moto di Andrea Zappa, che ha tentato addirittura l’attacco alla prima piazza prima di uscire di scena.

Esperienza, grinta e abilità di guida sul bagnato hanno invece premiato il romano Giuseppe Cannizzaro (Yamaha), secondo, che si conferma tra i ritrovati protagonisti del trofeo; estremamente positiva anche la prova del venticinquenne milanese Jacopo Schirò (Yamaha) che completa il podio.

E per un curioso incrocio di punteggi, a conferma peraltro del grande equilibrio che regna nella categoria, dopo le prime due prove a guidare la classifica sono in tre a pari punti e cioè Paride Sereni, Andy Rossi e Cannizzaro, tutti a quota 310.

 

Gara estremamente spettacolare e di altissimo livello tecnico quella della Pro K Cup 1000 che si disputa con l’asfalto che si va asciugando e dunque in condizioni ancora più incerte per i concorrenti. Ad offrire un confronto vibrante ed incerto fino all’ultimo metro è prima il quartetto formato dal leader del campionato Fabrizio Leoni (Honda), partito molto bene, da Marco Sorgato (BMW), dal poleman Yuri Vacondio (Honda)

e da Fabiano Martello (BMW); poi, mentre Leoni perde terreno sull’asfalto infido, a dare spettacolo, è il terzetto inizialmente condotto da Sorgato davanti a Vacondio e Martello.

Per tutti e dieci i giri le distanze tra i protagonisti sono state veramente minime, con una bagarre ad altissima tensione ma all’insegna della massima correttezza.

Nelle immediate retrovie altri confronti a distanza ravvicinata infiammano lo spettacolo ed hanno come principali protagonisti Giuseppe Vocaturi (Ducati) e Marco Lavizzari (BMW) con gli inserimenti di Arghittu (Ducati), Muller (Suzuki), Menossi (BMW), Cirotto (BMW) e Mantegari (Ducati).

Quasi impossibile raccontare tutti i sorpassi e controsorpassi: alla fine si è rivelata vincente la strategia di Vacondio che è rimasto nel gruppetto di testa, poi ho mostrato i muscoli a partire dalla terz’ultima tornata ed ha firmato il suo capolavoro alla Rivazza, dove si era già rivelato più veloce e proficuo degli avversari: “ho realizzato il finale che avevo sognato per tutta la gara” ha confessato poi il quarantenne “barista volante” di Reggio Emilia.

Martello si è purtroppo auto-eliminato dalla volata a causa di una scivolata alla Rivazza, è ripartito ma ormai attardato mentre Sorgato, per tre giri al comando, ha pagato una tenuta fisica precaria ed è stato costretto a preferire un piazzamento alle spalle di Vacondio. Terzo, meritatissimo gradino del podio per Leoni che ci ha creduto fino alla fine, come dimostra il giro più veloce siglato proprio all’ultima tornata, e che rimane in vetta alla campionato.

 

Terza categoria del Trofeo Italiano Amatori a prendere il via è la 1000 Avanzata che si disputa su pista più asciutta rispetto alla precedente Come a Misano, l’abruzzese Mario Guarracino (Honda)

fa l’asso pigliatutto e, dopo la pole position, si impone nettamente in gara consolidando la propria leadership in classifica generale.

Al via scatta benissimo l’umbro Fabrizio Guercini (BMW) mentre Guarracino non ha uno spunto eccezionale. Ma il trentaquattrenne imprenditore ci impiega poco ad assumere il comando delle operazioni; Guercini, terzo a Misano, tenta di resistere al forcing dell’avversario ma poi deve cedere progressivamente terreno favorendo la rimonta del quarantenne casertano Luigi Scalzone, che si avvale per l’assistenza delle sospensioni elettroniche della sua BMW HP4 del tecnico Mimmo Iozzino. Scalzone, a proprio agio sul bagnato, conserva agevolmente la seconda posizione anche se Guarracino, autore anche del giro più veloce, incrementa costantemente il proprio vantaggio, mettendo sempre più al sicuro il risultato. Completa il podio il trentunenne romano Mauro Illuminato (Suzuki), già una volta terzo tra gli Amatori, che sopravanza per appena due decimi il combattivo Guercini; il pilota umbro viene ingannato dal conto dei giri e quando vede la bandiera a scacchi è ormai tardi per tentare il rush finale.

 

Un colpo di scena a poco più di un giro dalla fine decide la gara della 1000 Base durante la quale fa addirittura capolino anche qualche raggio di sole. Protagonista dell’imprevisto che sconvolge un epilogo che sembrava già scritto è Edoardo Finotti (Ducati) che, dopo aver condotto fin dalla partenza, non riesce a controllare la moto alla Variante bassa e viene messo fuori gioco da una caduta. Il ventiseienne novarese, vincitore del primo round di Misano che aveva coinciso con il suo debutto nelle competizioni, è così passato da una vittoria praticamente in tasca ad uno zero che pesa ora sulla sua classifica. A trovarsi il successo servito sul proverbiale piatto d’argento è quindi un altro esordiente 2013, il marchigiano Fabrizio Fiorucci,

partito col terzo tempo a fianco di Finotti e del poleman Denis Pilisi (Honda) con gomma anteriore rain e posteriore da asciutto (scelta molto diffusa in questa griglia). Il quarantacinquenne tecnico radarista navale non ha mai mollato, riuscendo comunque a mantenere entro limiti ridotti il distacco dalla lepre-Finotti, e la sua costanza è stata premiata. Fiorucci, secondo a Misano, balza così al comando della classifica generale. Ottima piazza d’onore per Nicola Leonardis (BMW): il trentottenne milanese è partito nel gruppo di testa, ha operato il sorpasso su Pilisi ed ha poi mantenuto la posizione nonostante gli attacchi dell’avversario. Anzi, ha saputo reagire talmente bene da far segnare proprio alla decima e ultima tornata il giro più veloce della gara. A sua volta Pilisi si è dovuto così accontentare del terzo gradino del podio; il venticinquenne comasco è partito molto bene ma fin dal primo giro si è trovato senza il traversino della leva del cambio ed il suo piazzamento va quindi adeguatamente considerato.

 

E‘ una caduta di due piloti, per fortuna senza conseguenze fisiche, sul rettilineo d’arrivo a decretare la fine anticipata della gara della 600 Avanzata. La classifica redatta al 6° dei 10 giri in programma, vede dunque imporsi il quarantenne ligure Benedetto Noberasco (Ducati),

al comando fin dalla partenza e in quel momento primo con un margine rassicurante sul ventunenne veronese Gianluca Agostini (Honda) e con un ampio vantaggio sul gruppetto scatenato comprendente Martini (Yamaha), Varanese (Honda), Masarin (Yamaha), Riu (Yamaha) e le due pilotesse Ilenia Faeckl (Yamaha) e Morenita Ferrari (Kawasaki). Noberasco, autore anche del giro più veloce, e Agostini, hanno mantenuto costantemente le prime due posizioni mentre al terzo posto si sono alternati Masarin, Varanese e definitivamente Martini. Uscito subito di scena il poleman e leader del campionato Alessandro Moncigoli (Yamaha) per una scivolata alla Piratella dopo un avvio non velocissimo, la gara sembrava indirizzata verso la sua naturale conclusione quando si è appunto verificata la caduta che ne ha sancito il termine con bandiera rossa. Con la vittoria odierna Benedetto Noberasco, alla seconda gara della vita, premiato dalla scelta delle gomme da asciutto, passa in testa alla classifica generale.

 

Prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori il 6 e 7 luglio al Misano World Circuit.

 
9 giugno 2013
 

Rif.:     Diego Mancuso, 347 75937171

           Celso Pallassini, 328 8326609