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Conosciamo meglio i cinque campioni del Trofeo Italiano Amatori 2013
22/10/2013

Conosciamo meglio i cinque campioni del Trofeo Italiano Amatori 2013

I profili di Finotti, Noberasco, Guarracino, Cannizzaro e Leoni

 

CLASSE 1000 BASE – Edoardo Finotti

 

Edoardo Finotti, ventisettenne di Vicolungo di Novara, è stato sicuramente la sorpresa maggiore di tutto il campionato del Trofeo Amatori 2013. Esordiente assoluto nelle competizioni, con solo qualche occasionale presenza domenicale in pista con gli amici, si è aggiudicato la classe 1000 Base, con un secondo posto e tre vittorie che potevano essere quattro, se non fosse caduto all’ultimo giro a Imola, per colpa di un guasto al cambio, quando era al comando della gara.

Una decisione, quella di prendere parte al Trofeo Amatori, maturata a seguito dell’insistenza di un gruppo di amici e del padre Alessio, super appassionato di moto che lo ha assistito per tutta la stagione. Un campionato vinto nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, precisa Finotti. Una moto rigorosamente di serie preparata da solo e con l’aiuto di un meccanico di auto, prestato alle due ruote.

“Quando ho vinto la gara d’esordio a Misano, stentavo a credere che fosse vero, poi la delusione di Imola, difficile da digerire che mi ha fatto tornare con i piedi per terra. Sono tornato ad avere fiducia in me dopo il secondo posto di Misano, a quel punto mi sono giocato tutto nelle due gare finali. Sono arrivate due vittorie che mi hanno permesso di vincere il titolo e di provare questa grande emozione”.

Il futuro è assolutamente incerto, di sicuro Finotti sarà ancora in pista nel 2014, ma non sa se fra gli Amatori o in qualche altro trofeo nazionale.  

 

CLASSE 600 AVANZATA – Benedetto Noberasco

 

Benedetto Noberasco appartiene a una nota famiglia di Albenga che, oltre ad essere conosciuta sotto l’aspetto imprenditoriale nel campo della frutta secca, è nota anche per l’impegno sportivo in svariate discipline. Fra queste, fino il 2013, mancava il motociclismo, mancanza sopperita a seguito della scesa in pista del quarantenne Benedetto. A convincere Noberasco a correre è stato l’amico Dario Marchetti che dopo averlo visto girare in pista lo ha incoraggiato a debuttare nelle competizioni. Evidentemente il bolognese ha avuto fiuto, tant’è che il suo pupillo ha vinto il titolo della 600 Avanzata all’esordio nelle competizioni. Questa classe si è rivelata molto combattuta e non ha avuto un pilota che si è distinto nettamente sugli altri, tanto da contare quattro diversi vincitori su cinque prove; ma Noberasco è stato sicuramente il più regolare, arrivando sempre fra i migliori con una ciliegina sulla torta, la vittoria di Imola che gli ha permesso di prendere un discreto margine sugli avversari che poi ha sapientemente amministrato.

Come detto nella famiglia dell’imprenditore ligure lo sport riveste una buona importanza, tanto che l’azienda supporta numerosi eventi anche a livello nazionale; così, sia la moglie di Benedetto, Francesca, che il fratello Mattia (che è anche il direttore generale della società), hanno costantemente seguito il pilota per tutto il campionato, aiutandolo nei momenti difficili, ma anche spronandolo decisamente, come quando Mattia in occasione dell’ultima prova del Mugello, a pochi secondi dal via, gli ha detto “ricordati che tu non devi divertirti, devi vincere il campionato e basta, vedrai che così ti diverti di più”.

La sorprendete vittoria ha aperto a Benedetto diverse prospettive per il 2014 che sono al vaglio sia del pilota che del suo enturage, le decisioni finali saranno prese dopo l’EICMA.

 

CLASSE 1000 AVANZATA – Mario Guarracino

 

Sono servite due stagioni di apprendistato a Mario Guarracino per capire come correre in moto, due stagioni abbastanza povere di soddisfazioni, ma poi è arrivato il 2013 è tutto è cambiato. La partecipazione a un nuovo trofeo, con spirito completamente diverso, una preparazione fisica che andava di pari passo con quella tecnica e i risultati si sono visti subito. Gara d’esordio a Misano e arriva una vittoria che coglie di sorpresa anche lo stesso pilota. Un caso? Nemmeno per idea, perché il trentaquattrenne pescarese si ripete a Imola e quindi comincia a crederci anche lui, ma il campionato e lungo e le insidie dietro l’angolo. Infatti al secondo appuntamento a Misano un brutto incidente con frattura della clavicola e conseguente intervento chirurgico lo costringe a un lungo stop. Una giornata nera quella vissuta al “Marco Simoncelli” che però si tramuta il giorno dopo in una grande felicità, la sua compagna Alessia gli regala Karen, una splendida bimba che va ad aggiungersi al primogenito Kewin.

“Due giorni di una intensità tale, con alti e bassi da infarto”, dichiara Mario, ma alla fine tutto va per il meglio, compreso l’intervento chirurgico alla clavicola che si risolve un po’ prima del previsto, permettendo al commerciante abruzzese di tornare in pista a Vallelunga per il quarto round del Trofeo Amatori. E’ la prima volta che risale in moto dopo l’incidente di Misano, la gara è faticosissima ma alla fine strappa un quarto posto che gli permette non solo di non perdere punti dal leader del torneo Guercini, ma addirittura di avvicinarlo, visto l’incolore prova del pilota umbro. Tutto si deciderà al Mugello, con una vittoria il titolo è suo, con altri piazzamenti si dovrebbero fare i conti con altri rivali, Guercini in primis. Le cose si mettono bene per lui, al terzo giro esce di scena il rivale diretto al titolo, ora è tutto più facile, bastano pochi punti e il primo titolo della carriera è in tasca. Nonostante questo conduce una gara di attacco, chiude secondo dietro la wild card Semiglia e porta a casa il campionato. Festa grande per tutta la famiglia, alla quale partecipa anche Ludovico, il meccanico che non lo ha mai abbandonato anche nei momenti meno felici. “E’ troppo presto per programmare il 2014, ma un pensiero al nuovo trofeo organizzato da Daniele Alessandrini ce lo faccio, poi si vedrà”.

 

CLASSE 600 PRO K CUP – Giuseppe Cannizzaro

 

Dopo otto anni di gare arriva il grande risultato anche per il poliziotto pontino Giuseppe Cannizzaro che, dopo aver esordito nelle competizioni a trentuno anni, ha fatto una lunga gavetta e tanti sacrifici prima di salire sul gradino più alto del podio della classe 600 Pro K Cup.

Il debutto del trentottenne pilota di Latina, avviene nel 2006 quando acquistata un Yamaha R6 si iscrive all’omonimo trofeo, dove rimarrà fino il 2009, conquistando anche buoni piazzamenti e una vittoria a Misano, in finale B; l’anno successivo Cannizzaro passa al Trofeo Metzeler K Cup, confermando di essere molto veloce e chiude il campionato al quarto posto assoluto.

La svolta nel 2011 quando entra a far parte della grande famiglia del Trofeo Italiano Amatori e qui ottiene subito grandi soddisfazioni, centra per tre volte il podio e chiude terzo assoluto a un soffio da Paolo Giannini e dal dominatore Francesco Cimica.

Nonostante le buone prove fornite in quella stagione, Giuseppe non riesce a trovare le risorse per la stagione 2012, così fa solo qualche sparuta presenza come wild card, in vari trofei, soprattutto quando le gare si corrono a Vallelunga.

La voglia di tornare a disputare un campionato completo è tanta, Cannizzaro affronta grossi sacrifici, prepara una moto in casa, tutto da solo e si iscrive al classe 600 della Pro K Cup. Quella del 2013 è una stagione in crescendo, inizia con il sesto posto della prima prova a Misano, poi arriva il secondo posto di Imola, quindi rimane fuori dal podio per un soffio nel terzo round di Misano e finalmente arriva la prima vittoria importante: non poteva che essere Vallelunga a regalargli questa grande soddisfazione, la pista dove aveva esordito nell’ormai lontano 2006. E’ questa la gara che segna anche la svolta del campionato, infatti sul circuito romano scivolano sia Sereni sia Rossi, i suoi diretti rivali, mentre Cannizzaro con la vittoria passa in testa. Si presenta all’ultima prova del Mugello forte di un ampio margine sugli inseguitori, margine che incrementa ulteriormente grazie al secondo gradino del podio. Il 2013 è stato ricco di soddisfazioni perché oltre al titolo degli amatori, chiude subito a ridosso del podio anche il National Trophy.

Nonostante la stagione estremamente positiva il futuro è molto incerto e se non arriverà qualche aiuto sarà difficile vederlo in pista nel 2014, anche se la voglia di esserci è infinita. 

 
CLASSE 1000 PRO K CUP – Fabrizio Leoni

 

 

Venti anni di gare anche se con una lunga interruzione nei primi anni duemila, “molto divertimento ma soddisfazioni poche, così come i soldi che riuscivo a destinare a questa passione, tanto che ai tempi della Sport Production utilizzavo i materiali che gli altri scartavano, difficile puntare in alto con questi presupposti”. Così Fabrizio Leoni, il trentanovenne reggiano, campione della classe regina del Trofeo Italiano Amatori ricorda i suoi inizi di carriera.

Durante gli anni di stop, qualche sporadica partecipazione nel Trofeo Kawasaki e la grande ribalta di una prova del mondiale Endurance a Imola, dove in una sola gara andò esaurito il budget di tutta la stagione. Dopo questa esperienza la decisione di appendere il casco al classico chiodo, ma la passione per le corse non si dimentica e con l’avanzare dell’età e qualche soldo in più Leoni decide di tornare in pista. Riparte dalla classe 600 Pro nel 2010, una stagione fra altri e bassi, anche perché non si trova bene con la cilindrata minore, quindi nel 2011 il passaggio a quella maggiore, le cose vanno meglio, vince la sua prima gara a Misano, chiude quarto assoluto il campionato e primo della categoria Stock.

L’anno successivo punta decisamente al titolo assoluto, l’inizio è folgorante con due vittorie consecutive, poi arriva la delusione del ritiro del Mugello per un banale guasto meccanico e a poco vale vincere la penultima gara, anche perché nell’ultima la sfortuna ci mette nuovamente lo zampino, la moto fa numerosi capricci e alla fine chiuderà attardato, finendo secondo in campionato a soli venti punti dal vincitore Alessandro Rossi  che si trova il titolo servito sul classico piatto d’argento.

Si dice che la fortuna va e viene e se toglie prima o poi restituisce e, per Leoni è stato proprio così, infatti quest’anno ha avuto una serie di vicissitudini incredibili e quando cade in prova, fratturandosi una gamba, a sole due settimane dalla gara di Vallelunga, tutto sembra perduto. Riesce a partecipare alla corsa grazie agli amici che lo aiutano a salire in moto e all’ausilio di uno speciale tutore, arriva in fondo attardatissimo ma prende comunque una manciata di punti che lo tengono in ballo fino alla chiusura al Mugello. La gara toscana è incredibile, più volte il titolo cambia padrone, poi la gara si chiude e il campionato va a Sorgato, ma come nelle migliori piece teatrali il colpo di scena è dietro l’angolo e, a seguito della squalifica di un pilota, che aveva una videocamera non autorizzata montata sulla propria moto, Leoni sale di una posizione in classifica, prendendo i punti necessari a scavalcare il rivale e a portare a casa il primo titolo assoluto alla soglia dei quarant’anni. Nel 2014 spera di poter avere un team che lo assista perché fare tutto da solo e puntare in alto è troppo impegnativo.

 
29 ottobre 2013
Rif.:     Diego Mancuso, 347 7593717

            Celso Pallassini, 328 8326609