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Grande spettacolo a Misano con il Trofeo Italiano Amatori
09/07/2013

Terzo round per i non-professionisti, livello tecnico sempre più elevato

Grande spettacolo a Misano con il Trofeo Italiano Amatori

Vittorie per Pilisi, Moncigoli, Guercini, Sereni e Leoni

 

Le gare del terzo round del Trofeo Italiano Amatori 2013, disputate al Misano World Circuit, in condizioni meteo ottimali, hanno confermato quanto avevano già preannunciato le qualificazioni e cioè che il livello tecnico generale del settore si è innalzato e che l’equilibrio che regna nelle cinque classi è garanzia di divertimento per i piloti e di spettacolo per il pubblico.

Oltre 180 i piloti scesi in pista che, anche grazie all’eccellente comportamento della monogomma Metzeler Racetec Interact, hanno migliorato le proprie prestazioni sfoderando, in qualche caso, tempi di assoluto valore.

I vincitori di giornata sono risultati Denis Pilisi (Honda, 1000 Base), Alessandro Moncigoli (Yamaha, 600 Avanzata), Fabrizio Guercini (BMW, 1000 Avanzata), Paride Sereni (Yamaha, 600 Pro) e Fabrizio Leoni (Honda, 1000 Pro).
 
CLASSE 1000 BASE

E’ stata una gara altamente spettacolare e combattuta quella della 1000 Base che ha aperto il programma di Misano, con un finale intriso di suspance e sorprese, che ha confermato che i protagonisti per il 2013 della categoria di ingresso sono Denis Pilisi (Honda)

e i ducatisti Edoardo Finotti e Fabrizio Fiorucci.

Ha vinto il comasco Pilisi, che due giorni prima della gara ha festeggiato il suo ventiseiesimo compleanno e si è regalato una brillante pole position, appena sotto il “muro” dell’1’45”. Sul podio con lui sono saliti Finotti e il trentanovenne milanese Umberto Paolo Moretti (BMW) mentre Fiorucci, con la sua ammiratissima Panigale, ha chiuso al quarto posto rimediando con incredibile velocità ad una scivolata in cui è incappato nell’ultimo giro, alla curva del Rio.

Così il quarantacinquenne marchigiano ha salvato anche la prima posizione in classifica generale anche se ora il suo vantaggio su Pilisi si è ridotto a dieci punti mentre, dopo lo “zero” di Imola, ha ripreso quota Finotti, terzo assoluto.

Proprio il ventisettenne meccanico novarese ha condotto nella parte centrale dopo l’iniziale supremazia di Fiorucci tornato in testa proprio nelle battute finali. A sua volta Pilisi, dopo alcuni giri un po’ contratto, ha guidato con sempre maggiore scioltezza, ha firmato il giro record (in 44”6), e ha mantenuto la necessaria freddezza nelle ultime battute quando, come detto, Fiorucci è scivolato mentre era in testa e Finotti, ancora alle prese con problemi al cambio della sua 1098, si è trovato in folle alla variante del Parco ed è finito lunghissimo. I tre protagonisti assoluti si sono dunque divisi meriti e sventure mentre un’ottima gara ha disputato Moretti, che si è dunque meritato il podio, insieme a Marco Razzetti (Kawasaki) con il quale ha a lungo lottato.

 
CLASSE 600 AVANZATA

Pienamente rispettati in gara i valori già espressi in prova dalla 600 Avanzata, con la vittoria del trentenne reggiano Alessandro Moncigoli (Yamaha)

che ha preceduto il corregionale Giuseppe Vernetti (Kawasaki) e il giovane veneto Gianluca Agostini (Honda), il quale ha avuto la meglio sul senese Francesco Varanese (Honda) che in prova lo aveva preceduto di pochi millesimi.

Allo start il poleman Moncigoli parte male così come Vernetti, della situazione ne approfittano Varanese, che va in testa, ed altri piloti partiti dalla seconda e terza fila, come la ventunenne altoatesina Ilena Faekel (Yamaha) e il novarese Andrea Masarin, che però poco, prima della conclusione del primo passaggio, cade ed esce di scena.

La prima tornata si chiude con Varanese che precede Agostini, la Faekel e la coppia Vernetti – Moncigoli, bravi ha recuperare subito il terreno perso al via, tanto che alla tornata successiva sono ormai molto vicini al battistrada.

Una volta superato il senese, i reggiani allungano immediatamente; della situazione ne approfitta anche Agostini che si incolla al duo di testa, mentre Varanese, la Faekel e gli altri perdono terreno.

A metà gara Moncigoli stampa il giro veloce con 1,44.818, mezzo secondo meglio della sua pole, e passa a condurre, prendendo un lieve vantaggio che poi controllerà fino alla bandiera a scacchi. Dietro è bagarre fra Vernetti e Agostini che in più occasioni si scambiano le posizioni innescando una battaglia che si chiuderà solo sul filo del traguardo a favore del primo per soli nove millesimi. Quarto finisce Varanese che precede nell’ordine l’ex-capoclassifica Benedetto Noberasco (Ducati), un po’ in ombra rispetto ad Imola e che solo nel finale è riuscito ad avere la meglio sul parmense Giovanni Riu (Yamaha) che ha chiuso davanti alla Faekel. Con questa vittoria Moncigoli torna in testa alla classifica con dieci punti di vantaggio su Agostini e trenta su Noberasco.

 
CLASSE 1000 AVANZATA

La gara della 1000 Avanzata riserva una serie di colpi di scena, a cominciare dalla composizione della griglia di partenza dalla quale manca il leader del campionato, l’abruzzese Mario Guarracino (Honda, costretto a dare forfait a causa delle conseguenze di una caduta nelle qualificazioni. Al via i più veloci sono il poleman Patrick Piovesana (Honda), il casertano Luigi Scalzone (BMW), partiti dalla prima fila, e l’umbro Fabrizio Guercini (BMW)

che, con un autentico hole shot, si porta subito al comando. Fumarola, poco reattivo al verde, si accoda al terzetto di testa, impegnandosi subito in rimonta.

Mentre Guercini prova a distanziare gli inseguitori, al quarto giro il ticinese è già terzo e si incolla alla ruota di Scalzone che però reagisce stampando quello che resterà poi come giro record, al limite dell’1’44”. Piovesana perde leggermente terreno mentre il romano Mauro lluminato (Suzuki) guida il gruppone trascinandosi in scia il toscano Andrea Vincenzi. Carosello di cambiamenti nelle prime posizioni: a metà gara Scalzone rileva la prima piazza di Guercini ma poi alla settima tornata scivola alla Rio, vanificando una prova maiuscola, mentre Fumarola lotta per il primato con lo stesso Guercini. Il ticinese passa addirittura temporaneamente a condurre ma l’umbro reagisce e si va a riprendere la leadership mentre Piovesana appare ormai appagato dal terzo posto e Vincenzi e Illuminato lottano per il quarto. E’ proprio un high side del toscano all’uscita della Rio ad indurre la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Con la classifica stilata al nono passaggio, vince dunque il quarantacinquenne Guercini davanti a Fumarola, Piovesana, Vincenzi e Illuminato. L’umbro passa anche al comando della classifica generale scavalcando Guarracino mentre Vincenzi precede di poco Illuminato per la terza piazza.

 
CLASSE 600 PRO

Il risultato della 600 Pro ribadisce quanto già espresso dai primi due round del trofeo e dalle qualificazioni di Misano e cioè che la lotta per il titolo sembra essere un affare privato tra l’umbro Paride Sereni

, il veronese Andy Rossi e il romano Giuseppe Cannizzaro, tutti su Yamaha. Ma l’andamento della gara rivela altri protagonisti, prima tra tutti la giovane neozelandese Avalon Biddle (Honda), 20 anni, presente come wild card già a Imola, e clamorosamente al comando per i primi due giri, poi terza al traguardo, autrice di una prova maiuscola e grintosa che la promuove definitivamente sulla scena della velocità nazionale. E dal quinto posto in avanti hanno movimentato il confronto l’ex-campione della 600 Base Marco Berniga (Yamaha), un altro ventenne, il reggiano Alex Spaggiari (Kawasaki), che fino al penultimo giro sembrava addirittura in grado di insidiare la prima posizione di Sereni, poi è scivolato al Carro, ed è ripartito ormai attardato, ed il neo-quarantenne veneto Manuele Zambelli (Yamaha) che, dopo Imola, ha inanellato un altro eccellente risultando, dimostrando che nonostante gli anni non più verdi, si può stare sempre con i primi.

Dopo la sfuriata iniziale della Biddle, è stato Sereni, già partito bene, a prendere in mano la corsa davanti a Cannizzaro, alla neozelandese ed a Spaggiari. Cannizzaro, una sorta di modello vivente del pilota amatoriale che fa tutto da solo, sfidando brillantemente anche le 38 primavere e conciliando passione e lavoro, sciupa tutto con una serie di “dritti” alla Quercia che lo costringono ogni volta a rimontare. Nelle ultime battute Sereni controlla l’insidioso Spaggiari (il cui finale di gara è stato già riferito) mentre per la terza posizione si forma un terzetto con Andy Rossi che riesce a regolare Biddle e Cannizzaro, tutti poi avvantaggiati dall’uscita di Spaggiari. La classifica generale vede Sereni ancor più leader su Rossi e Cannizzaro.

 
CLASSE 1000 PRO

Fabrizio Leoni (Honda)

ha dominato la gara della 1000 Pro confermandosi assoluto protagonista della top class del trofeo. Il trentanovenne reggiano, partito dalla pole position, ha condotto per tutti e dieci i giri non consentendo a nessun avversario di avvicinarsi in maniera insidiosa. Ma ciò che ha maggiormente impressionato nella prova offerta da Leoni che, quasi inutile sottolinearlo, ha consolidato la leadership nella generale, è stata la sua progressione iniziale. Partito velocissimo, davanti all’avversario diretto Marco Sorgato (BMW) ed a Marco Lavizzari (BMW), Leoni ha percorso altri due giri strabilianti, sotto l’1’42”, stabilendo con 1’41”5 la tornata record, e mettendo tra sé e gli inseguitore un margine praticamente impossibile da recuperare anche sotto il profilo psicologico. Per i restanti sette giri il pilota della FF Racing ha continuato a mantenere un ritmo molto sostenuto e gli unici che hanno dimostrato di poter credere ancora ad un esito diverso sono stati l’incrollabile Alberto Arghittu (Ducati), 46 anni, marchigiano, tornato ai fasti della 1000 Base di cui è stato vice-campione nel 2010, e proprio Sorgato. I tre sono arrivati in quest’ordine precedendo il lombardo “Salvirex” (Honda), al miglior risultato in carriera tra gli Amatori, e il sardo Libero Peppino Cirotto (BMW). Alle spalle di Leoni, che si conferma praticamente imbattibile a Misano, nella generale si trovano Sorgato e Vacondio.

 

Il Trofeo Italiano Amatori si ferma ora per due mesi esatti, riprenderà a Vallelunga, con il quarto round, il 7 e 8 settembre.

 
7 luglio 2013
 

Rif.:     Diego Mancuso, 347 7593717

           Celso Pallassini, 328 8326609